Direttore creativo, partner e fondatore di Enfants Terribles,
una delle più importanti agenzie pubblicitarie indipendenti italiane, sicuramente la più anomala, originale e irriverente.

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30/04/2007
Francamente mi auguravo che la mia rubrichetta S.C.H.I.F. (Spot Che Ho Insultato Ferocemente) si sarebbe occupata del virale il più tardi possibile. Purtroppo, in questi ultimi tempi, stanno aumentando gli esempi di virali italiani non propriamente geniali. E quest’ultimo faccio davvero fatica a non commentarlo. Ma prima chiariamo una cosa. Anche se da noi si sta radicando la convinzione che virale sia sinonimo di poco costoso, mal prodotto e grottesco, non è affatto così. Il virale che ha vinto l’anno scorso il Grand Prix a Cannes (Still Free di Droga5) è costato all’incirca 300.000 dollari e non aveva la pretesa di far ridere a tutti i costi. Era solo sorprendente. Insomma, sempre di più, nel resto del mondo, il virale è diventato a tutti gli effetti uno strumento della comunicazione integrata, e quindi lo si pianifica, allocandogli budget seri. A conferma di questo, all’ultimo Future Marketing svoltosi a Londra (fonte mrwhite di ebolaindustries) si è sottolineato il fatto che è finito il tempo dei virali home-made. Gli utenti si sono abituati velocemente a una migliore qualità produttiva anche su internet. Ogni tanto vanno bene anche i finti virali amatoriali, ma in questo caso devono essere prodotti in maniera ineccepibile: non possono essere dei finti finti che sembrano finti. Ok? Ma torniamo al nostro capolavoro.





postato da: mizioblog alle ore 17:41 | Link | commenti (3)
categoria:schif
29/04/2007
COMPANHIA ATHLETICA, BREAK OUT.

AG: DM9 DDB Brazil.



athle1

HEINZ SALAD CREAM, POURABLE SUNSHINE.

AG: Mc Cann London. CD: Brian Fraser, Simon Learman. AD: Huw Jenkins, Jay Phillips. CW: Neil Clarke.



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IAMS,  DOGGIE DOOR.

AG: Saatchi & Saatchi, New York. CD: Tony Granger, Jan Jacobs, Leo Premutici. AD: Carmine Coppola. CW: Chuck Pagano.



IamsDoggieDoor

AULIN, HELL.


AG: Leo Burnett, Bucharest. CD: Carmen Riderle. AD: Alex Icodin. CW: Irina Burlan.



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ARIEL, STAY STAINFREE.

AG: Saatchi & Saatchi, Dubai. CD: Ed Jones. AD: Fadi Yaiish. CW: Mick Larosse.



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NIKE, ADDICTED.

AG: Weiden & Kennedy Amsterdam. CD: Alvaro Sotomayor. CD/CW: Rick Condor. CD/AD: Hunter Hindman. PC: MJZ, London. DR: Dante Ariola.





RENAULT, ROADBLOCK.

AG: Publicis Frankfurt. CD: Stephan Ganser, Nico Junger, Peter Kaim. CW: Konstantinos Manikas. AD: Konstantinos Manikas. PC: Five Three Double Ninety Films. DR: Daniel Benmayor.





TOOHEYS, TALL MEN.

AG: Saatchi & Saatchi. CD: David Nobay, CW: Peter Buckley. AD: Peter Buckley. PC: MJZ. DR: Tom Kuntz.





LUX, NEON GIRL.


AG: Santo, Buenos Aires. CD: Maximiliano Anselmo, Sebastian Wilhelm, CW: Matias Ballada, Sebastian Wilhelm. AD: Maximiliano Anselmo. PC: Rattling Stick. DR: Daniel Kleinman.





BUENOS AIRES INDEPENDENT FILM FESTIVAL, CLARENCE.


AG: La Comunidad, Buenos Aires. CD: Ricky Vior, Leo Prat, CW: Ramiro Raposo. AD: Fernando Sosa, Ignacio Ferioli. PC: MJZ. DR: Tom Kuntz.



postato da: mizioblog alle ore 17:42 | Link | commenti
categoria:ad digest
28/04/2007
A quasi una settimana di distanza dalla sera della premiazione dell’ADCI, faccio mente locale sui lavori che mi ricordo, e seleziono quelli che mi hanno impressionato positivamente.  Ecco quindi la mia personalissima ShortMiz.

Il GranMiz va a Triennale Bovisa. Anticipo i vostri commenti: “bella forza! È una cosa fatta all’interno dell’ADCI!”. E’ vero, ma proprio per questo chi l'ha ideato si è preso una bella responsabilità e non ha ciccato. Secondo me si rifà alla migliore tradizione testiana e il suo massimo pregio è quello di rappresentare una sintesi visiva lontana dai soliti clichè. Direttore creativo: Giuseppe Mastromatteo, Luca Scotto di Carlo. Art director: Giuseppe Mastromatteo, Luis Toniutti, Giuseppe Valerio. Copywriter: Luca Scotto di Carlo.

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In ShortMiz entra Horror di Goodyear per il suo trattamento davvero originale. Agenzia: Leagas Delaney Italia. Direttore Creativo: Stefano Campora, Stefano Rosselli. Art director: Eustachio Ruggeri. Copywriter: Fabrizio Tarussio. Graphic designer: Eustachio Ruggeri. Illustratore: Manlio Truscia.

Goodyear-Zombies

Un apprezzamento anche per Monster di Heineken Italia. Agenzia: JWT Italia. Direttore Creativo: Pietro Maestri, Bruno Berteli. Art director: Cristiana Boccassini. Copywriter: Bruno Berteli. CDP: H. Regista Jim Jenkins.





Bello anche Savannah di Pfizer. Agenzia: JWT Roma. Direttore creativo: Chips Hardi, Pietro Maestri, Paolo Ronchi. Art director: Pierfranco Fedele. Copywriter: Alfredo Ruggieri. CDP: Mercurio SPQR. Regista: Max Rocchetti.

Interessante la cartolina Scratch di BMW. Agenzia: DLV. Direttore creativo: Giuseppe Mastromatteo, Luca Scotto di Carlo. Art director: Dario Agnello. Copywriter: Cristino Battista. Anche se sul sito di Promocard si trovano tutte le cartoline di BMW tranne questa. Perché?

Menzione speciale, infine, a due campagne che avrei voluto vedere premiate, ma che invece per motivi diversi sono rimaste fuori. Freddy di 1861 United e Illy di JWT.
postato da: mizioblog alle ore 14:20 | Link | commenti
categoria:
27/04/2007
Ingredienti: 30/40 creativi italiani, 100/200 layout di shortlist, 10 min. di mugugni, 30 litri di gin tonic.

Prendete 30/40 creativi italiani e uniteli in un Palais du Festival dove prima avrete aggiunto i 100/200 layout della shortlist di Press&Poster. Separate i creativi e fateli girare in senso antiorario: state attenti che non si formino grumi di 3 o 4 persone. Filtrate clichè del tipo “tanto sono tutte campagne finte” o “io avevo pensato a una cosa identica, ma il cliente non me l’ha approvata”. Lasciateli cuocere a fuoco lento per un paio d’ore. Quando i creativi si sentiranno a pezzi e il loro ego è a fettine, ritirate il composto e disponetelo al bar del Martinez. Innaffiate il tutto con abbondante gin tonic, ma non fatelo assolutamente amalgamare con gruppi di altri paesi. Stufate il tutto e aggiungete espressioni del tipo “sono qui solo perché l’Agenzia mi ha costretto”, più qualche sorriso di circostanza. Infine servite in tavola con l’accortezza di non trascurare il commento finale: “Sì, ma l’anno scorso era meglio!”
postato da: mizioblog alle ore 08:39 | Link | commenti
categoria:cucina creativa
26/04/2007
SENSATION3.previewAgency: McCann Erikson, Barcelona. Creative Director: Laura Garcia. Art Director/Illustrator: Gabi Guiard. Copywriter: Iu Lalueta.



Via adsoftheworld.com
postato da: mizioblog alle ore 09:09 | Link | commenti (2)
categoria:appetizer
25/04/2007
immagine-bicTranquilli: non sono diventato così fanatico da non riuscire a fare a meno di postare neppure il 25 aprile. Il fatto è che sto lavorando (sì, anche oggi), così mi prendo una piccola pausa per aggiornare mizioblog. Direttamente trafugata dal blog dell'ADCI, ecco la campagna che ha vinto la Big Idea Chair di Yahoo per l'Italia, e cioè la campagna online giudicata quest'anno come la migliore in assoluto.



Cliente: Enel. Agenzia: Saatch&Saatchi.
postato da: mizioblog alle ore 16:20 | Link | commenti (2)
categoria:
24/04/2007
Ahimé, mi viene fatto notare che l'ambient che ho tanto apprezzato alla premiazione dell'ADCI non è poi così originale: mi hanno spedito la foto di questo lavoro fatto per l'Hotel Casino Harrahs. Spero sia solo una coincidenza, ma lo spazio dei commenti è aperto a tutti: sia a chi ne sa qualcosa di più, sia a chi nel caso volesse giustificarsi.

roulette
postato da: mizioblog alle ore 16:46 | Link | commenti (13)
categoria:
24/04/2007
Direttamente da ebolaindustries.com, uno dei video virali più divertenti della settimana: Colori di Brother.
postato da: mizioblog alle ore 09:08 | Link | commenti (1)
categoria:appetizer
24/04/2007
marketing_playoffmizioblog ce l’ha fatta, di misura (4 a 3), ma ce l'ha fatta: ha passato il primo turno del Marketing Blog Playoffs 2007. Un ottimo risultato se si considera che era contrapposto a uno dei migliori blog presenti nella competizione: disruption. A conferma della stima che nutro nei suoi confronti, da oggi quest'ultimo entra a far parte dei miei link (una specie di scambio di maglie alla fine della partita).
postato da: mizioblog alle ore 08:48 | Link | commenti (2)
categoria:
23/04/2007
Ieri sera sono andato alla premiazione dell'ADCI, a Milano, all'Hotel Executive. Erano più di sei anni che mancavo e dopo cinque minuti che ero lì mi sono ricordato il perché. Quello che però non potevo immaginare era che quella di ieri fosse l'edizione più sottotono da quando l'ADCI pubblica l'Annual. Si parte con un pistolotto di Maurizio Sala, presidente dell'ADCI, che dice qualcosa del tipo che quest'anno hanno dato pochi ori perché la qualità è stata bassa e si sono voluti comportare con severità (bene). Interviene poi Pasquale Barbella, presidente delle giurie, che ribadisce il concetto di Maurizio Sala e presenta un libro su Bernbach dicendo che purtroppo in pochi hanno seguito il suo esempio creativo (non ci vuole un genio per capire che si rivolge provocatoriamente alla comunità presente). Chiude la prima mezz'ora Pasquale Diaferia, presidente della giuria studenti, che sottolinea quanto anche gli studenti siano stati cattivi, che la pubblicazione sull'annual va meritata, e che quindi non hanno assegnato alcun premio (partono i primi fischi e alcuni giovani creativi se ne vanno). Insomma, dopo mezz'ora l'atmosfera è tragicomica: sembra di essere tornati in un'assemblea d'istituto convocata d'urgenza perché la qualcuno ha fatto esplodere la statua del fondatore. E devo ammettere che la sensazione sarebbe curiosa, se non fosse che ho passato il fine settimana a lavorare. Quindi mi sorge un dubbio: ma chi me l'ha fatto fare di venire? La risposta è la stessa che mi sono dato prima d'uscire di casa: conoscere lo stato dell'arte della pubblicità italiana. Bene. Per fortuna partono le premiazioni. Il clima cambia, ma non come si potrebbe sperare: da assemblea d'istituto si trasforma in riunione di condominio. Impossibile ignorare l'assenza di 1861 United fra i premiati (il loro Freddy era uno dei miei favoriti), così chiedo a un creativo bene introdotto nell'ADCI: "possibile che United non abbia vinto niente?" Lui mi risponde: "quest'anno non hanno iscritto niente." Mentre nella mia mente si materializza il pensiero: "cazzo, finalmente ho trovato qualcuno indiscutibilmente più figo di me!", l'interlocutore mi gela: "hanno ritirato i lavori e i giurati per protesta, in quanto Battaglia non è stato inserito nella giuria TV". Lascio a voi tirare le conclusioni, ma il fatto che l'agenzia che può vantare i lavori creativi più eccellenti in Italia si ritiri perché il suo direttore creativo non è stato ammesso nella giuria TV, lascia francamente pensare. Insomma, può significare due cose:  o tutti sono consapevoli che far parte della giuria è fondamentale (chi è dentro si premia), oppure l'ADCI si è ridotto appunto a un circoletto da beghe condominiali. Il resto prosegue in un clima da Mosca '80 (le olimpiadi che gli americani hanno boicottato) fino all'aggiudicazione delle Big Idea Chair di Yahoo. Massimo Martini di Yahoo non fa in tempo a salire sul palco per consegnare il premio che la sala si svuota a metà (stanno andando tutti al buffet a scambiarsi gossip e frasi del tipo: "tu cosa hai vinto?"). L'altra metà si svuota dopo la proiezione di un filmato che dura dieci minuti e di cui non si capisce un tubo. Rimaniamo in una cinquantina ad assistere all'assegnazione della prima Big Idea Chair europea a un lavoro di Saatchi per Enel. Dopodiché un filmato su bambini di colore in sudafrica (di cui non ho capito il senso) conclude l'opera: rimaniamo solo in 20 in sala ad attendere l'aggiudicazione del Gran Prix: le agenzie ancora in ballottaggio (DLV e Saatchi), io, il mio fido Robi, e un'altra decina di masochisti (e questo la dice lunga, purtroppo, sull'allure rimasta a questo premio). Alla fine vice DLV con un lavoro per Pirelli RE che non ho mai visto prima (per cui mi riservo di giudicarlo), ma il vincitore morale della serata è un'agenzia sconosciuta di provincia, AMD, che ha vinto l'oro fra gli applausi per il lavoro di ambient che vedete qui sotto. E' un lavoro che ho già pubblicato sul blog e che non mi stanco di applaudire. E' l'unico progetto davvero innovativo che si è visto ieri sera (se l'ADCI fosse stato lungimirante avrebbe premiato questo lavoro con il Gran Prix), ed è l'unico che ha buone possibilità di riportare qualcosa da Cannes. Per concludere, tra vecchi brontoloni e giovani svogliati, ieri sera si è svolta la peggiore edizione di sempre dei premi dell'ADCI. Da tempo, in maniera un po' provocatoria, si dice in giro che l'advertising è morto. Quello che si è visto ieri sera potrebbe confermare la diagnosi. Troppo facile però continuare a essere negativi, e nonostante io sia un brontolone, egocentrico, ribelle e misantropo, devo ammettere chenutro ancora una grande passione per questo mestiere. Per cui m i sento di dire che chi è morto è solo l'ADCI. L'advertising, per fortuna, sta rinascendo grazie alle nuove forme di comunicazione non convenzionale. L'importante è non perdere anche questo treno. Hallelujah a tutti.

rouletteFerma
postato da: mizioblog alle ore 08:25 | Link | commenti (17)
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