Direttore creativo, partner e fondatore di Enfants Terribles, una delle più importanti agenzie pubblicitarie indipendenti italiane, sicuramente la più anomala, originale e irriverente.
Ieri ho schifato un progetto di User Generated Content, oggi invece ne cito uno interessante per la sua interazione sviluppato dagli amici di ninjamarketing per Tiscali. Mettici la faccia! Ogni navigatore può caricare una foto con il proprio volto su una vignetta, dopodichè le 10 vignette più votate saranno caricate a rotazione sui banner della campagna che usciranno sui principali siti italiani tra cui, oltre Tiscali, Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera, Repubblica, MSN, Yahoo!, Dada, Bastardidentro. Qui potete vedere un esempio.
Ricevo e pubblico questa lettera appena ricevuta da German Silva.
Maldido cabròn de mierda,
jo ho ley in un comentos de tu post de esta magnana que tu mete a repentajos mi reputacion.
Tu afermas que jo oy trabajados en Italia por bien quatros anos, ma este es una mensognas.
Jo soffre de una grave forma de amnesias e no recuerda donde oy pasados los anos 2003/2007, ma no es posible que jo oy trabajados en un pays sotosvilupados en advertising como Italia.
Tu pensa que es posible que uno des creativos plus premiados en todo el mundo como jo (Cannes, One Show, D&AD, Clio...), avia scelgudo spontaneamentes del trabajar en Italia? No, es claro: no es posible!
Solo una cosa es vera: todos le magnanas me desvello con un refrain de mierda ne la cabeza... "ma-ma-ma mamamari-i-i-a". El mi dotor afierma che es una cansion de los Ricos y Poveres que es stada utilisada en Italia por un jingles de Parmigianos Reggianos. Ma jo juro que no soy stado jammai a trabajar in Italia, que jo no avia niente a que far ni con spot de Parmigianos Reggianos ni tanto menos con quela grande mierda de Auricchios. Jo te juros que si tu continuas a sostener tale mensognas jo te mando lo dos gemellos baskos Menandibil a spessiarti los genocchias.
Mi ha perseguitato per tutte le vacanze: le poche volte che accendevo la tv non potevo fare a meno di vederla, su qualsiasi canale. Ho deciso quindi di rifarmi dedicandole la più simpatica delle rubrichette di mizioblog, e cioè S.C.H.I.F (Spot Che Ho Insultato Ferocemente). Sto parlando delle nuova campagna Auricchio. Che già “nuova” è un termine improprio, bisognerebbe al limite definirla recente, in quanto di nuovo non ha nulla, al contrario: sembra una campagna fatta 50 anni fa da un grafico di provincia (credete siano un caso quelle due belle bande rosse che "sono originali e ci distinguono!"). E magari fosse così. Magari si trattasse di una campagna post-caroselliana di uno studio in via di estinzione alle pendici della Maiella. Perché la cosa che trovo più perversa di questa comunicazione è il tentativo di fare un mix fra vecchio e nuovo. Da una parte c’è il vecchio ricorso al tormentone (“Quasi quasi mi faccio un Auricchio”), dall’altra c’è il goffo tentativo di rendere l’impatto moderno tramite il ricorso al registro “real” (le riprese sembrano fatte in oratorio, con fotografia del curato e scontorno del packshot delle suore). Il risultato è una multisoggetto (ne ho trovate solo due su YouTube, ma se il vostro stomaco regge potete vedere la serie completa qui) davvero unica nel suo genere. Nasce il sospetto che questo trattamento “bulgaro” sia stato perseguito apposta per dare vita a un concorso User Generated Content (sul sito dell’azienda, infatti, c’è un concorso del tipo “mandaci un video, vinci un provolone”). Ma se così fosse, uccidiamolo subito questo User Generated Content (UCG per i più fighi), prima che prenda piede e tutti i clienti ne vogliano fare uno. Eliminiamolo ora finché è ancora piccolo, prima che cresca e rovini la nostra già malaticcia comunicazione. Per quanto riguarda i credits della campagna, li ho cercati in rete ma non li ho trovati. Secondo me non a caso: voglio ben vedere se qualcuno ha il coraggio di prendersi la paternità della cosa. La campagna precedente di Auricchio era di Armando Testa, ma escludo che la sigla torinese sia responsabile di questo spot. Vado per intuito, ma penso che le cose siano andate così.
Signor Auricchio: “Uela, ma non è che la paghiamo un po’ troppo questa Armando Testa? Non possiamo trovare un’altra agenzia più economica?”
Direttore Marketing di Auricchio: “Potremmo chiamare quell’agenzia di Scorcetoli che ci ha spedito quella bella brosciure…”
Signor Auricchio: “Che poi c’abbiamo proprio bisogno di un’agenzia? Non c’era quella tua nipote che studiava allo IULM?”
Direttore Marketing di Auricchio: “Sì, ma sta ancora studiando…”
Signor Auricchio: “Come sta ancora studiando? Ma se me ne parlavi 10 anni fa…”
Direttore Marketing di Auricchio: “Be’, a dire il vero, non è proprio un genio…”
Signor Auricchio: “E va be’, chissenefrega, tanto mica bisogna essere dei geni per fare la reclame… un tormentone… un concorsone… ed ecco fatta la comunicazione per il provolone…”
Non ho dubbi che gli amici di ebolaindustries siano i leader indiscussi del virale in Italia, ma a livello mondiale c’è un’agenzia che non teme confronti: The Viral Factory. Ogni loro virale riesce sempre a sorprendermi, sia per originalità sia pertinenza con il prodotto. Questa è l’ultima delle loro produzioni, per promuovere la linea di prodotti con cuffie wi-fi di Samsung. Il concetto della campagna è “untangle life” (il sito di riferimento è untanglelife.com) e segue l’altro grande virale, sempre per Samsung, “millimeters matters”. Godetevelo mentre mi metto a fare un po’ di prove con Mela.
Sabato, nella sua rubrica sulla Repubblica, Michele Serra ha parlato del V-Day e di come abbia dato il via a una lotta mediatica. Concetti analoghi, anche se focalizzati sul mondo della comunicazione, mizioblog li aveva già espressi una settimana fa. Di seguito, l’interessante analisi pubblicata sull’Amaca di Serra, qui invece il post di mizioblog a cui sto facendo riferimento.
“La vera sostanza del putiferio innescato dal Vaffa-Day è una specie di lotta di classe mediatica. Da un lato i media tradizionali, giornale e televisione, dall’altro internet che reclama per sé il ruolo che un tempo fu della democrazia di base e dell’assemblearismo. I vari movimenti del tempo che fu, con molte buone ragioni, cercarono disperatamente di auto-rappresentarsi, convinti che finire nelle fauci dei media equivalesse a perdere l’anima e a snaturarsi: come inesorabilmente avvenne quando interi mondi e modi alternativi diventarono materia ordinaria delle inchiestane sociologiche dei settimanali, e perfino gli indiani metropolitani piacquero tanto al Corriere perché? Prendevano per i fondelli i comunisti e il sindacato. Non consquistarono le praterie, ma via Solforino sì. Ora tutto è molto più accelerato, gli umori della rete e le parole che circolano sui blog sono da tempo materia delle inchieste di montaggio - un’opinione qui, un parere là, una polemica di mezzo -, a pieno titolo dentro la routine del bla-bla quotidiano. Dopo Grillo il processo ha avuto un’accelerazione paurosa, la piazza virtuale è stata in tutti i modi intercettata e rappresentata, Grillo è tornato obtorto collo in televisione perché il diritto di cronaca è più potente delle sue scelte d’artista, e adesso anche la casalinga di Voghera sa che cosa è un blog e ne aprirà presto uno (veramente lo ha già aperto da un annetto, nota di mizioblog). E il cerchio sarà nuovamente chiuso".
postato da: mizioblog alle ore 08:22 | Link | commenti (2)
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Evidentemente il PizzaFolio ha lasciato qualcosa di bello in tutti coloro che vi hanno partecipato. Potete leggere un bel post di Flavia "The Joker" su Simply ADdicted e un altro paio sul blog dell'amico KTTB. Ma anche Roby ne ha parlato nel suo blog nuovo di pacca. Evidentemente è stata una bella idea, che va ripetuta (non così presto e più allargata), ma va ripetuta.
Nononstante il numero, niente affatto rassicurante (13), quella di ieri è stata una bella serata. Certo, mi sarebbe piaciuto avere più tempo per riuscire a dare consigli più precisi e poter parlare più a lungo con ciascuno dei presenti, ma trattandosi di un primo esperimento, in fondo non è andata così male. Anzi: le discussioni si sono protratte così a lungo che alla fine ci hanno dovuto buttato fuori sia dalla Pizzeria Fabbrica sia dal baretto sui navigli in cui ci siamo rifugiati dopo la mezzanotte.
Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato. Innanzitutto KTTB e Ricca, che insieme a me hanno dispensato suggerimenti e hanno parlato delle rispettive esperienze. KTTB si è dimostrato competente e passionale come sempre, Ricca si è meritato la fama di "poliziotto cattivo". Ringrazio Roby, che è venuto nonostante fosse ancora provato dall'aver perso Parolamia a Subbuteo. Flavia, che nonostante la giovane età non ha avuto timore di sfogliare il suo promettente portfolio davanti a tutti (e non ha avuto timore nemmeno a mostrare il suo grafico/art/architetto: una sorpresa). Tommaso, grazie al quale siamo riusciti ad alzare il tasso alcolico della serata. gAs, con cui ho scoperto di condividere la conoscenza di due persone piuttosto "originali". Zarathustra, che anche se è un account non si è dimostrato essere così antipatico. Daniela, che ci ha permesso di parlare anche di guerrilla e dell'organizzazione degli eventi. 'Stinissima, a cui devo ancora un paio di consigli. Alice, che è venuta nonostante i mille impegni e a cui auguriamo ogni bene per l'audizione di stamattina. Tobia, che ci ha illuminato con la sua enciclopedica conoscenza sulle autoradio.
Ringrazio tutti, infine, perché nessuno si è portato dietro una macchina fotografica digitale. Così evito la tentazione di caricare su mizioblog quelle foto da cena di lista che mi fanno tanta tristezza.
Ho deciso di accogliere il primo suggerimento che è arrivato ieri: è la stessa pizzeria dove, anni fa, ci eravamo dati appuntamento con un'altra lista di pubblicitari. E' una cosa che ho trovato di buon auspicio. Ci troviamo quindi alle ore 21 alla pizzeria Fabbrica in via Alzaia Naviglio Grande 70. Per chi viene in metro la linea è quella verde e la fermata è Porta Genova. Poi si fanno 100 metri a piedi (via Valenza) e si arriva fino ai navigli. La pizzeria è subito girato l'angolo. Ci troviamo al piano di sotto.
Dopo la defezione di Luca dovremmo essere in 12 (io, KTTB, Roby, Flavia "TheJoker", Tommaso, Zarathustra, Ricca, Gas, Daniela, Porreau, Fabyetta e 'Stinissima). Chi vuole aggregarsi può farlo fino all'ultimo momento (se avverte scrivendo un commento a questo post, però, è meglio): ho scelto questa pizzeria anche perché è grande e non ci sono problemi se viene qualcuno in più.
Con questo post chiudiamo, una volta per tutte (o almeno fino alla prossima edizione), il capitolo della Coppa dei Marpioni. Per far felici i feticisti del Subbuteo nascosti fra i lettori di mizioblog, ho caricato di seguito una selezione di foto e di video della serata.