Direttore creativo, partner e fondatore di Enfants Terribles,
una delle più importanti agenzie pubblicitarie indipendenti italiane, sicuramente la più anomala, originale e irriverente.

Add to Technorati Favorites
Hai qualsiasi tipo di problema? Scrivi subito alla posta senza cuore di mizioblog.
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
*loading*
14/02/2007
Prendete un art director e accoppiatelo con un copy logorroico e privo del dono della sintesi. Nasceranno accese discussioni: l’art insisterà sulla necessità di realizzare annunci molto fotografici, praticamente senza testi, il copy si arroccherà su vetuste posizioni di copy-ad. Approffittate della confusione e infilatevi di soppiatto nell’ufficio dell’art director. Per prima cosa ritagliate tutte le copertine di Wallpaper e sostituitele con quelle dei cataloghi Vestro. Dopodichè dedicatevi ad Archive: sostituite le pagine interne con quelle dei lavori delle agenzie che trovate dentro la Guida Agenzie di Pubblicità Italia (agenzie consigliate: Republic, Grey, Max Information, B Communications, CasiraghiGreco&…). Infine dedicatevi al televisore dell’ufficio: prendete il telecomando e cambiate la colorimetria del monitor fino a far apparire le immagini color fucsia: quando l’art director guarderà l’ultimo numero di shots, penserà che il viraggio in rosa sia diventato di moda. Uscite dall’ufficio e attendete qualche giorno. Già dalla prima presentazione interna i primi effetti del trattamento saranno visibili: il gusto dell’art director risulterà notevolmente peggiorato. Importante: non fateglielo assolutamente notare, anzi, gratificate il suo ego con frasi del tipo: “Forse è la cosa migliore che tu abbia mai fatto, non mi stupirei se riuscissi a entrare in shortlist a Cannes!” Nel frattempo non trascurate di agire anche sull’abbigliamento. Guadagnate la sua fiducia e, durante un momento di relax, ditegli che i suoi maglioncini a V con disegni a rombi e le All Stars (fonte: Pupa, n.d.r.) non sono più di moda. Si sentirà smarrito: non saprà più come vestirsi. Accorrete in suo soccorso. Ditegli che volete fargli una bella sorpresa, e cioè portarlo nel posto dove si vestono anche Rozzi e Battaglia. Bendatelo (la scusa migliore è che trattandosi di un posto esclusivo deve rimanere segreto), portatelo all’Emporio Isola e, dopo averlo sbendato, spacciategli il posto come se fosse l’outlet segreto di Corso Como 10. E’ possibile che all’inizio abbia un senso di straniamento e sia vittima di flashback, che riconosca alcuni capi che andavano di moda l’anno scorso. Rassicuratelo e spiegategli che il fenomeno del vintage si è così velocizzato che tutto ciò che andava di moda l’anno scorso va di moda anche quest’anno. Sottoponetelo a questo trattamento per almeno due mesi. Solo quando avrete rovinato del tutto sia il suo gusto nell’art direction sia nell’abbigliamento passate alla fase successiva. Ditegli che un art bravo come lui nella vostra agenzia è sprecato e convincetelo a fare dei colloqui. Consigliategli di rivedere il suo portfolio. Assicuratevi che dal suo book tolga i vecchi lavori e metta invece quelli realizzati negli ultimi due mesi (da quando è sottoposto al vostro trattamento), fissategli un appuntamento con Lorenzo Marini in persona e fate sì che per l’occasione indossi i pantaloni e il maglioncino che gli avete appena fatto comprare da Zara. Salutatelo dalla porta della vostra agenzia e aspettate fiduciosi il completamento della vostra opera. Se l’indomani l’art non dovesse presentarsi in agenzia, state certi che è partito per l’Umbria per andare a fare il garzone di cucina in qualche agriturismo. Ma nel caso dovesse ripresentarsi, non vi preoccupate: lui stesso chiederà al direttore creativo di potersi dedicare d’ora in poi solo a lavori da esecutivista.
postato da: mizioblog alle ore 08:03 | Link | commenti (9)
Commenti
#1   14 Febbraio 2007 - 08:09
 
salva la democrazia. vota la Fatanuda

www.fatanuda.splinder.com

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente comitatofn

#2   14 Febbraio 2007 - 15:02
 
Secondo me ultimamente stai leggermente pisciando fuori dal vasino.

"(agenzie consigliate: Republic, Grey, Max Information, B Communications, CasiraghiGreco&…)"
utente anonimo

#3   14 Febbraio 2007 - 15:26
 
Può darsi, e mi dispiace se lavori in una di queste agenzie (tra l'altro in una di queste ho lavorato per un bel po'). Comunque cerca di cogliere l'ironia che c'è dietro a quello che scrivo. Se invece non la cogli, pazienza: io ogni volta che posto mi prendo tutte le mie responsabilità. Anche il rischio di passare per presuntuoso, arrogante e incredibilmente stronzo (cosa che adoro).
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mizioblog

#4   14 Febbraio 2007 - 15:40
 
No, non lavoro in nessuna di queste agenzie. Però leggo volentieri il tuo blog e spero sempre che non diventi il solito blog degli shampisti della pubblicità italiana, dove tutti parlano male di tutti.
utente anonimo

#5   14 Febbraio 2007 - 19:14
 
Be', su una cosa hai ragione: non conoscendomi di persona puoi pensare che più che ironico sia borioso. Per dimostrarti che un po' di ironia in fondo ce l'ho, nei prossimi giorni faccio outing: posto il lavoro più brutto che abbia mai fatto.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mizioblog

#6   15 Febbraio 2007 - 09:12
 
Ho seguito le varie edizioni dei manuali Sade&Sade, niente male, potrebbero persino essere riveduti per altri tipi di lavoro... ho un paio di amici a cui lo scherzetto dell'art director non potrebbe fare che bene... Sei una miniera di idee ;)

Francesca


tempodaperdere.blogspot.com
utente anonimo

#7   15 Febbraio 2007 - 10:11
 
Grazie per i complimenti. Ho fatto un giretto sul tuo blog: davvero curioso e interessante.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mizioblog

#8   15 Febbraio 2007 - 12:53
 
Post-it
non bisogna mai dimenticare di
devastare il suo gusto Veramente,
nelle radici.
Basterà imbastire la conversazione
con una frase tipo...
Scusate, mi correggo sul termine,
conversazione,
perche prevederebbe troppa
attenzione.
Infatti un bravo art director
che si rispetti ha l'attenzione e
la memoria
pari a quelle di una farfalla
che di media vive 24 ore, quindi,
2,4 minuti di attenzione sarebbero
LETALI PER LE SUE CAPACITA'.
Quindi non sprecatevi e gridate semplicemete: Man Ray non esiste
e la Carmensita fa tendenza.
Se vi chiederà spiegazioni,
con l'aria annoiata e lasciva,
BINGO!
vuol dire che muore di curiosità
e che vuole assolutamente saperne di più.
Ed è qui che entra il genio...
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Apupa

#9   19 Febbraio 2007 - 12:11
 
Post -it
Il genio dice.
Men Rei non è mai esistito.
In realtà se lo anagrammi,
sposti un po’ le lettere e aggiungi qualche cosa ti puoi facilmente accorgere che altro non è che un titolo di un film.

...
Prevedendo già la sua possibile reazione ditegli che in realtà le fotografie che circolano con la sua firma non sono altro che foto di un anonimo ebreo polacco, scomparso per gli stenti.

Se vedete della malcelata diffidenza, continuate e dite “e se non mi credi, dai un occhio al nuovo annual adci e vedrai che gli spot della Carmencita sono stati premiati con l’oro per
L’ESECUZIONE migliore,
fategli notare, che quello spot che tanto gli piaceva tutto fatto d’immagini per un famoso gelato e che lui vi aveva decantato come la migliore esecuzione dell’anno in italia non ha
vinto n i e n t e.
L’adci di quest’anno,
ovvero
“l’associazione che riunisce i migliori creativi della comunicazione italiana”
(vd www.adci.it)
ha stabilito infatti che
la Carmencita FA TENDENZA.

Lasciatelo solo nel dolore e nel lutto
per qualche giorno e poi vedrete che finalmente avrete un art da annual.

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Apupa

Commenti

categoria: