Direttore creativo, partner e fondatore di Enfants Terribles,
una delle più importanti agenzie pubblicitarie indipendenti italiane, sicuramente la più anomala, originale e irriverente.

Add to Technorati Favorites
Hai qualsiasi tipo di problema? Scrivi subito alla posta senza cuore di mizioblog.
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
*loading*
26/09/2007
Mi ha perseguitato per tutte le vacanze: le poche volte che accendevo la tv non potevo fare a meno di vederla, su qualsiasi canale. Ho deciso quindi di rifarmi dedicandole la più simpatica delle rubrichette di mizioblog, e cioè S.C.H.I.F (Spot Che Ho Insultato Ferocemente). Sto parlando delle nuova campagna Auricchio. Che già “nuova” è un termine improprio, bisognerebbe al limite definirla recente, in quanto di nuovo non ha nulla, al contrario: sembra una campagna fatta 50 anni fa da un grafico di provincia (credete siano un caso quelle due belle bande rosse che "sono originali e ci distinguono!"). E magari fosse così. Magari si trattasse di una campagna post-caroselliana di uno studio in via di estinzione alle pendici della Maiella. Perché la cosa che trovo più perversa di questa comunicazione è il tentativo di fare un mix fra vecchio e nuovo. Da una parte c’è il vecchio ricorso al tormentone (“Quasi quasi mi faccio un Auricchio”), dall’altra c’è il goffo tentativo di rendere l’impatto moderno tramite il ricorso al registro “real” (le riprese sembrano fatte in oratorio, con fotografia del curato e scontorno del packshot delle suore). Il risultato è una multisoggetto (ne ho trovate solo due su YouTube, ma se il vostro stomaco regge potete vedere la serie completa qui) davvero unica nel suo genere. Nasce il sospetto che questo trattamento “bulgaro” sia stato perseguito apposta per dare vita a un concorso User Generated Content (sul sito dell’azienda, infatti, c’è un concorso del tipo “mandaci un video, vinci un provolone”). Ma se così fosse, uccidiamolo subito questo User Generated Content (UCG per i più fighi), prima che prenda piede e tutti i clienti ne vogliano fare uno. Eliminiamolo ora finché è ancora piccolo, prima che cresca e rovini la nostra già malaticcia comunicazione. Per quanto riguarda i credits della campagna, li ho cercati in rete ma non li ho trovati. Secondo me non a caso: voglio ben vedere se qualcuno ha il coraggio di prendersi la paternità della cosa. La campagna precedente di Auricchio era di Armando Testa, ma escludo che la sigla torinese sia responsabile di questo spot. Vado per intuito, ma penso che le cose siano andate così.

Signor Auricchio: “Uela, ma non è che la paghiamo un po’ troppo questa Armando Testa? Non possiamo trovare un’altra agenzia più economica?”

Direttore Marketing di Auricchio: “Potremmo chiamare quell’agenzia di Scorcetoli che ci ha spedito quella bella brosciure…”

Signor Auricchio: “Che poi c’abbiamo proprio bisogno di un’agenzia? Non c’era quella tua nipote che studiava allo IULM?”

Direttore Marketing di Auricchio: “Sì, ma sta ancora studiando…”

Signor Auricchio: “Come sta ancora studiando? Ma se me ne parlavi 10 anni fa…”

Direttore Marketing di Auricchio: “Be’, a dire il vero, non è proprio un genio…”

Signor Auricchio: “E va be’, chissenefrega, tanto mica bisogna essere dei geni per fare la reclame… un tormentone… un concorsone… ed ecco fatta la comunicazione per il provolone…”



postato da: mizioblog alle ore 08:56 | Link | commenti (8)
Commenti
#1   26 Settembre 2007 - 09:47
 
E invece l'agenzia di questo spot è proprio "In Testa" (agenzia di comunicazione del Gruppo Armando Testa).

A questo punto come la mettiamo con il tuo intuito? ;-)


ciao,
Stefano (copy&writer)
utente anonimo

#2   26 Settembre 2007 - 11:52
 
Aspettati gli insulti del solito copy dell'At, quello che crede che sia il paradiso e che sia in assoluto l'agenzia migliore del mondo.
Credo non mancherà di passare a fare visita.

Roby
utente anonimo

#3   26 Settembre 2007 - 12:40
 
@stefano
Sei sicuro? Perché vorrebbe dire che la Testa ha proprio perso la testa ;-)

p.s.
mi ha scritto il dottore di German Silva: sembra che lo spagnolo stia soffrendo di amnesia, e cioè non ricorda gli ultimi due anni della sua vita. Ad ogni modo, nega nella maniera più assoluta di averli passati in Italia.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mizioblog

#4   26 Settembre 2007 - 13:10
 
mmm, quasi quasi mi faccio e stop.
Tommaso
utente anonimo

#5   26 Settembre 2007 - 13:48
 
Interessante questo trattamento retrò, che ci riporta ai piaceri semplici, autentici, genuini. Quelli di una volta insomma. Un tempo perduto, quando tutto era amichevole, alla mano, spontaneo. Non mediato da operazioni linguistiche elaborate. Pretenziosi orpelli di art direction. Un prodotto vero per esseri umani veri.
Auricchio un prodotto Sincero. Perché la pubblicità non si mangia.
(sto seguendo un corso di accounting per corrispondenza, presso la famosa Elettra University. Come me la cavo?)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente KTTB

#6   26 Settembre 2007 - 14:08
 
@ mizio

controlla posta ;-)


stefano (copy&writer)
utente anonimo

#7   27 Settembre 2007 - 14:40
 

Ciao Roby come va il lavoro? Stai sfornando grandi idee per grandi clienti tipo Auricchio?
Robotics

utente anonimo

#8   28 Settembre 2007 - 17:32
 
# robotics
Il lavoro?
Benissimo, visto che sono all`estero in ferie. Non male, no?

Roby
utente anonimo

Commenti

categoria:schif