Ci stiamo avvicinando a Natale per cui è il caso di vaccinarsi dalla bontà trabondante che ci circonda, e di cui anch’io rischio di finire vittima ogni tanto (vedi i post della scorsa settimana). Come lettura natalizia, quindi, vi consiglio “Brevi interviste con uomini schifosi” di David Foster Wallace (Einaudi Tascabili Stile Libero). Si tratta di una raccolta di racconti, fra i quali alcuni capolavori come le interviste a cui fa riferimento il titolo. In queste ultime un personaggio immaginario raccoglie i le testimonianze di uomini abbietti e laidi, dal depresso che riesce a far suicidare il suo analista al focomelico che si serve del proprio moncherino come arma di ricatto per portarsi a letto le donne. Ecco un incipit: “E’ il braccio. A te non sembrerà questa gran dote, vero. Ma è il braccio. Lo vuoi vedere? Non è che ti fa schifo? Be’ eccolo qui. Ecco il braccio. Per questo mi chiamano Johnny Moncherino. E’ opera mia, sono un cinico che manco te lo immagini, io. Vedo che cerchi educatamente di non fissarlo. Avanti, guardalo. Non mi dà fastidio. Io nella mia testa non lo chiamo il braccio lo chiamo la Dote…”
David Foster Fallace ha pubblicato anche romanzi come "Infinite Jest" e "La scopa del sistema", ma si tratta di tomi lunghi più di 500 pagine e di difficile lettura. E’ un grande autore contemporaneo, ma amenoché non abbiate una determinazione incrollabile vi consiglio vivamente di limitarvi alla lettura dei suoi racconti.






