
E' scoppiata l'iPhonemania. Non puoi sfogliare una rivista o un giornale senza leggere un articolo a proposito, oppure senza vedere un annuncio che lo ritrae parlando di un servizio che si è appena reso disponibile su internet. Ne ha parlato anche il tg, dicendo che solo ieri ne sono stati venduti più di un milione. Se continua così non solo ripete il successo dell'iPod e cambia il modo di utilizzare il telefono, ma rischia di essereil primo oggetto a diventare cheap ancor prima di finire di essere cult. Per un orgoglioso macintoshista come me, infatti, l'appeal dell'iPhone è sceso parecchio. Possedere un oggetto Mac ha sempre significato considerarsi di nicchia, ma oggi se hai l'iPhone in realtà vuol dire che stai seguendo la moda. Cominciano ad averlo persone insospettabili, assolutamente digiune dello spirito mac. Domenica ero a Campione a giocare un torneo di poker (vi parlerò di questa cosuccia un'altra volta;-) e quello che sedeva vicino a me ne aveva uno. Gli ho chiesto come si trovava con la tastiera touchscreen, lui mi ha risposto in calabrese: "Cu cazz ne so', i nun so' mica scrivvvere..." Insomma, non so se cambierò il fido e utile Blackberry con l'affascinante iPhone, l'unico moitivo potrebbe essere quello di sfruttare la sincronizzazione con il mio PowerBook. Comunque, se volete saperne di più sulla febbre dell'iPhone, c'è un bel post su doublebblog (leggete anche i due precedenti, sul flashmon human mirror e sugli ultimi virals di Levi's).






