E’ il video più virale del momento. E’ già stato postato da migliaia di blogger, fra cui gli amici kttb e doublebblog. Spero di farmi perdonare del ritardo raccontandovi la sua storia. Intanto guardatevi Wassup 2008.
Ecco l’antefatto. Nel 1999 Charlie Stone III (oltre che regista anche attore protagonista del video che potete vedere qui sotto) girò con i suoi compagni di scuola un corto che ebbe successo in diversi festival del cinema americani. Vinny Warren, allora direttore creativo di DDB Chicago, lo vide e lo propose come idea ad August A. Busch IV, vice-presidente di Anheuser-Busch. Fu così che Wassup divenne il commercial Budweiser più premiato di tutti i tempi (vinse dal Grand Prix di Cannes fino al Clio).
Nel 1999 ero a Cannes e ho potuto assistere personalmente al trionfo di Wassup. Durante la sua proiezione la platea era in visibilio (posso dire di non aver mai visto dei pubblicitari tributare un elogio così grande a dei colleghi). Ma il tormentone di Wassup non si è limitato alla pubblicità. Parodie di questo commercial sono state fatte da serie come Super Friends, i Simpson, South Park e da programmi come Saturday Night Life.
La cosa che trovo più emozionante è vedere i protagonisti di Wassup tornare alla ribalta invecchiati di 9 anni e vittime dei problemi attuali: disoccupazione, borse che vanno male, eccetera. Il 1999 era un anno pieno di speranze. Aspettavamo il 2000 con ottimismo (l’11 settembre era un evento inimmaginabile e l’unico spauracchio era rappresentato da quella cazzata del millennium bug). Non a caso i protagonisti erano dei simpatici cazzoni spensierati. Oggi, Charlie Stone III ha avuto la genialità di interpretare questo cambiamento. Il video che ha girato non è un commercial di Bud, ma un video indipendente per sostenere Obama. In comune con quello del 1999, però, ha una cosa: è un grande successo. E sono convinto che se Obama avesse l’intuizione di scaricarlo da YouTube e pianificarlo sulle tv americana potrebbe diventare lo spot elettorale più efficace di sempre.
Ecco l’antefatto. Nel 1999 Charlie Stone III (oltre che regista anche attore protagonista del video che potete vedere qui sotto) girò con i suoi compagni di scuola un corto che ebbe successo in diversi festival del cinema americani. Vinny Warren, allora direttore creativo di DDB Chicago, lo vide e lo propose come idea ad August A. Busch IV, vice-presidente di Anheuser-Busch. Fu così che Wassup divenne il commercial Budweiser più premiato di tutti i tempi (vinse dal Grand Prix di Cannes fino al Clio).
Nel 1999 ero a Cannes e ho potuto assistere personalmente al trionfo di Wassup. Durante la sua proiezione la platea era in visibilio (posso dire di non aver mai visto dei pubblicitari tributare un elogio così grande a dei colleghi). Ma il tormentone di Wassup non si è limitato alla pubblicità. Parodie di questo commercial sono state fatte da serie come Super Friends, i Simpson, South Park e da programmi come Saturday Night Life.
La cosa che trovo più emozionante è vedere i protagonisti di Wassup tornare alla ribalta invecchiati di 9 anni e vittime dei problemi attuali: disoccupazione, borse che vanno male, eccetera. Il 1999 era un anno pieno di speranze. Aspettavamo il 2000 con ottimismo (l’11 settembre era un evento inimmaginabile e l’unico spauracchio era rappresentato da quella cazzata del millennium bug). Non a caso i protagonisti erano dei simpatici cazzoni spensierati. Oggi, Charlie Stone III ha avuto la genialità di interpretare questo cambiamento. Il video che ha girato non è un commercial di Bud, ma un video indipendente per sostenere Obama. In comune con quello del 1999, però, ha una cosa: è un grande successo. E sono convinto che se Obama avesse l’intuizione di scaricarlo da YouTube e pianificarlo sulle tv americana potrebbe diventare lo spot elettorale più efficace di sempre.






