Direttore creativo, partner e fondatore di Enfants Terribles,
una delle più importanti agenzie pubblicitarie indipendenti italiane, sicuramente la più anomala, originale e irriverente.

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05/11/2006
Viakal-1Ho deciso di usare il mio blog anche per commentare le pubblicità che vedo in giro.

S.C.H.I.F. è infatti l’acronimo di Spot Che Ho Insultato Ferocemente.

Essendo io stesso un creativo cercherò di essere magnanimo nei confronti di spot di alcune categorie merceologiche sulle quali so che è particolarmente difficile lavorare (tipo sulla telefonia o sugli alimentari, perché non è giusto sparare sulla Croce Rossa), mi accanirò soltanto su quelli che trovo brutti oltre ogni giustificazione e immaginazione.

Via quindi con il primo: Viakal Plus.



Sinopsi: una signora attempata, sui cinquanta insomma, suona alla porta del vicino, un ragazzo sui trenta, per chiedergli un prodotto per la pulizia della casa. Il ragazzo la fa entrare e le mostra Viakal Plus. Allo stupore della signora “Ma Viakal non serve solo per il calcare?” il ragazzo comincia a farle una banalissima dimostrazione: pulisce con Viakal Plus una macchia, i fornelli pieni di ruggine e il lavandino del bagno strapieno di calcare. Intanto la signora si eccita per chissà quale motivo e comincia a cercare di sedurre il ragazzo, il quale è ignaro come un coglione delle avances della signora. Quando quest’ultima ormai è scosciata, e il ragazzo non può ignorare che gli trombarsela dentro il bagno, appaiono dal nulla dentro casa due amiche della signora che se la ridono a crepapelle sui fantastici effetti di Viakal Plus (chissà perché).



Bene: una volta detto che ho cercato lo spot su internet, ma hanno avuto almeno il pudore di non caricarlo sul sito né su YouTube, comincerei ad analizzare con professionalità questo piccolo capolavoro in cui è chiaro che il marketing ha sodomizzato la creatività.



Innanzitutto la storia. Non bisogna essere degli esperti di pubblicità per intuire il brief che c’è dietro allo spot: Viakal Plus è un prodotto che si rivolge a un target giovane ma che deve strizzare un occhio al vecchio. Ecco perché i due protagonisti. La genialata, secondo qualcuno (scommetto un account), sarebbe quella di ribaltare i ruoli: il giovane è quello che usa il prodotto, la tardona quella che subisce la dimostrazione. Peccato però che lo sviluppo della storia, le battute, la scelta degli attori rendano tutto grottesco. La donna: perché ha quell’eccitazione improvvisa alla vista di un ragazzo tutto sommato insipido? Potevano trovare una protagonista di qualche anno più giovane, così magari non sarebbe caduta in preda delle vampate della menopausa, no? E il protagonista? Possibile che non si accorga di niente? Lei è lì che se lo scoperebbe sul pavimento e lui continua a pulire come un forsennato. Delle due l’una: o è un nevrotico che combatte l’ansia da prestazione con un comportamento ossessivo compulsivo, e cioè pulendo dappertutto, oppure è un ciellino integralista che non si rende conto dei feromoni che la tardona sta spruzzando fuori da tutti i pori. Un’altra domanda poi andrebbe fatta al nostro protagonista: dato che c’hai quel fenomenale prodotto di Viakal Plus, perché tieni la casa come un cesso (la ruggine sui fornelli, il lavabo incrostato), sei proprio scemo a fare entrare un ospite con la cucina e il bagno in quelle condizioni. Pulisci prima, no?

Anche la scenetta finale, secondo me, è stata partorita da un Genio del marketing. Già mi immagino infatti le ore in riunione a discutere: “ma se lo spot finisce con i due da soli nel bagno, la gente non penserà che lei è talmente infoiata che poi i due trombano? E non sta bene, no? Penalizzerebbe il Prodotto! Facciamo entrare nella scena qualche comparse… ma sì, dai, due amiche”. Cari amici Geni del marketing, a parte che queste due amiche non si sa da dove cazzo sono arrivate e perché (sono forse le badanti della ninfomane?), non è che la situazione l’abbiate resa più leggera. Se solo il ragazzo fosse un po’ più sveglio, e non un ciellino votato alla castità, dentro quel bagno ci starebbe un festino niente male. Avete mai sentito parlare di gang bang?

Ultima considerazione: la fotografia porca…ia! Va bene che uno spot come Viakal Plus potrebbe essere girato in elettronica dall’ultimo dei direttori della fotografia (magari con la cateratta), ma da quando esiste il telecinema certi risultati sono davvero incomprensibili.
postato da: mizioblog alle ore 19:39 | Link | commenti
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categoria:schif