Direttore creativo, partner e fondatore di Enfants Terribles,
una delle più importanti agenzie pubblicitarie indipendenti italiane, sicuramente la più anomala, originale e irriverente.

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14/05/2007
Ingredienti: 1 coppia creativa, 1 brief, 60 min. di Photoshop, 1 min. di Illustrator, 4/5 pagine di Archive, 2/3 gr. di hashish.

Disponete una coppia creativa sopra un tavolo da riunioni e scaldatela con un’oretta di brief. Dorate il meeting con espressioni tipo: “è una big opportunity” oppure “il cliente vuole qualcosa di ironico e impattante”. Passate la coppia in un ufficio più piccolo e fatela macerare per un paio di giorni, dopodichè filtrate tutte le idee, lasciandone solo una, la più saporita. Preparate il layout per accoglierla pestando sui tasti del Mac. Filtrate a lungo con Photoshop e impaginate il ricavato velocemente con Illustrator stando bene attenti a eliminare tutte le parole. Dopodichè immergete l’art director in Archive. Sfogliate la pubblicazione più fresca, tagliate 4/5 pagine e mettetele a fianco del layout che avete preparato in precedenza. Condite con frasi esaltanti tipo: “se in Archive sono entrati questi lavori, figuriamoci il tuo!” Aspettate che l’ego dell’art director lieviti completamete e che si insaporisca con 2/3 gr. di hashish. Infine servite all’account, ma non dimenticate di completare la presentazione con un pizzico di presunzione e arroganza.

postato da: mizioblog alle ore 07:58 | Link | commenti (1)
categoria:cucina creativa
27/04/2007
Ingredienti: 30/40 creativi italiani, 100/200 layout di shortlist, 10 min. di mugugni, 30 litri di gin tonic.

Prendete 30/40 creativi italiani e uniteli in un Palais du Festival dove prima avrete aggiunto i 100/200 layout della shortlist di Press&Poster. Separate i creativi e fateli girare in senso antiorario: state attenti che non si formino grumi di 3 o 4 persone. Filtrate clichè del tipo “tanto sono tutte campagne finte” o “io avevo pensato a una cosa identica, ma il cliente non me l’ha approvata”. Lasciateli cuocere a fuoco lento per un paio d’ore. Quando i creativi si sentiranno a pezzi e il loro ego è a fettine, ritirate il composto e disponetelo al bar del Martinez. Innaffiate il tutto con abbondante gin tonic, ma non fatelo assolutamente amalgamare con gruppi di altri paesi. Stufate il tutto e aggiungete espressioni del tipo “sono qui solo perché l’Agenzia mi ha costretto”, più qualche sorriso di circostanza. Infine servite in tavola con l’accortezza di non trascurare il commento finale: “Sì, ma l’anno scorso era meglio!”
postato da: mizioblog alle ore 08:39 | Link | commenti
categoria:cucina creativa
20/04/2007
Ingredienti: 1 testimonial, 2 modelle semi-sconosciute, 10 sec. di dialoghi insipidi, 2/3 etti di cliché, 1 gr. di coca.

Prendete un testimonial e fattelo passare e ripassare in televisione una decina di volte. Aspettate che l’attenzione del pubblico s’intiepidisca e che i brand che ha pubblicizzato in precedenza si amalghino fra loro. Dopodichè depositatelo sul set. Nel frattempo prendete le modelle, svuotatele del cervelletto (aprite loro la testa con un coltellino seghettato e togliete con una pinzetta i nocciolini che trovate all'interno), riempitele con un ripieno di loro stesse e scopritile fino all’inguine. Triturate qualche paio di zebedei finché non vi avranno concesso un regista inglese, infine girate il tutto a fuoco lento con l’accortezza di aggiungere un pizzico di dialoghi insipidi ogni tanto. Dopodichè servite al cliente, ma non dimenticatevi, come ultimo tocco, una battuta del tipo "con questo film prenotiamoci Cannes" e una spolveratina di coca.
postato da: mizioblog alle ore 08:26 | Link | commenti
categoria:cucina creativa