Ho aperto questo blog con uno scopo preciso: documentare giorno per giorno il primo vero progetto di comunicazione non convenzionale fatto finora in Italia:
saveyourears. Poi, ogni tanto, ho introdotto pensieri personali, giudizi e ricordi di quando facevo il free-lance. Questo perché questi progetti, nonostante siano particolarmente complessi e ricchi di accadimenti, attraversano periodi di stasi. Ora, però, saveyourears è giunto alla sua naturale conclusione: sopravviverà una fedele community, ma il più è stato fatto. Questa settimana (spero) comunicheremo il video vincitore, dopodichè, come tutte le creature a cui si è voluto bene, dovrà prendere la sua strada. E’ stato indubbiamente un successo, sia come sviluppo sia come numeri sia come case history, ma ora il suo compito è esaurito. Per questo motivo mi sono chiesto: devo andare ancora avanti con il blog? Lungi dal volervi tenere sulle spine, vi dico subito di sì: andrò avanti. Non solo perché trovo che faccia bene al mio ego (già ipertrofico), ma perché nell’ultimo mese, anche grazie a saveyourears, siamo stati contattati da molte aziende interessanti. E lo stesso è successo agli amici di ebolaindustries. Questo significa che potrò raccontarvi in prima persona molti altri progetti di comunicazione non convenzionale assolutamente interessanti, e questo anche attraverso i progetti di ebola (ormai sono un consulente creativo per loro). Ciò non toglie, però, che continuerò con i miei piccoli sfoghi e ricordi personali. Già da domani, infatti, ne avrete uno succulento: vi racconterò della volta che ho fatto licenziare un direttore marketing.