Direttore creativo, partner e fondatore di Enfants Terribles,
una delle più importanti agenzie pubblicitarie indipendenti italiane, sicuramente la più anomala, originale e irriverente.

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28/06/2007
Termina con questo post il resoconto su Cannes 2007. Lo so: poteva essere più esauriente, ma gli stimoli sono stati tanti e il tempo di fermarsi e scrivere davvero poco. Al contrario di molti altri italiani torno dalla Croisette pieno di ottimismo e di entusiasmo (in fondo sono andato là come turista;-).  Il fatto è che ho visto/rivisto idee bellissime, sorprendenti, ben realizzate, e per uno come me che ama questo mestiere poco importa di che nazionalità siano. Torno infine con due belle conferme: in pubblicità la voglia di innovare e di trovare idee originali non morirà mai, e poi a Cannes vincono davvero i lavori migliori (si può discutere, come ho fatto anch'io, su un oro o su un argento, ma le campagne premiate sono davvero le più belle). Non voglio esprimermi sul motivo per cui gli italiani non abbiano succcesso a Cannes. Ho le mie idee, naturalmente, ma della pubblicità prodotta dal nostro paese me ne frega poco o niente (in fondo sono sempre stato fuori dai grandi giri). L'unica cosa che mi interessa è la qualità che riesce a esprimere la mia agenzia e come posso migliorarla giorno dopo giorno. Della situazione "Italia" voglio trasmettere solo una sensazione: mi sembra che da noi si respiri un clima di resa, di cinismo nei confronti delle possibilità di fare campagne che vengano apprezzate a Cannes. Si dà la colpa a tutto e a tutti. Tranne che a noi stessi. Tutti abbiamo l'ambizione di vincere un Leone d'Oro, quanti però sono disposti a sacrifici e a scelte coraggiose? Lamentarsi è facile. E ve lo dice uno che viene dalla patria del mugugno, la liguria. Ma io li ho visti i creativi che hanno vinto fior di leoni, e posso dirvi sono uguali a noi, non sono degli alieni. Sono passato vicino a David Droga e somigliava tanto al Bob Rock di Alan Ford. Voglio dire che i limiti che pensiamo di avere spesso ce li mettiamo noi stessi. Poi, sono consapevole che da noi è così facile, né che siamo visti in maniera particolarmente simpatica dai creativi delle altre nazioni, ma se partiamo già sconfitti che possibilità abbiamo? Parte un altro anno scolastico, proviamoci, ma questo vuol dire non arrendersi mai, sfruttare magari quell'unica possibilità che ci capita, e per quella battersi fino a rischiare di perdere il cliente o il posto. Dico di più: non dobbiamo farlo per sperare di vincere a Cannes, ma per la nostra dignità di persone e di creativi. Perché fare una cosa affascinante come il nostro lavoro e non cercare di farla al meglio è un atto criminale. Fine del pistolotto.

Il party più interessante a cui sono stato è stato senz'altro quello di shots, il giovedì sera. Se il prossimo anno andate a Cannes fate in modo di procurarvi prima di partire l'ingresso (agli abbonati arrivano 4 accrediti: fate in modo di essere uno dei prescelti all'interno della vostra agenzia). Il party è blindatissimo e si svolge sulla spiaggia del Majestic. Ti danno un braccialetto con due consumazioni, ma purtroppo non servono Negroni né altri superalcolici pesanti, così mi sono dovuto accontentare di due gin tonic. Il clima è assolutamente internazionale: sudafricani, inglesi, americani, giapponesi. Insomma, ci sono tutti tranne gli italiani: ne ho visti altri tre oltre noi. Livello di figaggine: a detta di tutti, cioè dopo aver consultato  anche le ragazze che ci accompagnavano, il livello era elevatissimo nei ragazzi (naturalmente noi siamo stati subito esclousi dal sondaggio), mentre le ragazze sono state considerate scarsine (anche qui bisogna fare un'eccezione: si dice che una certa B. fosse fighissima, ma non si è palesata). Musica ottima: suonavano dal vivo i Goldfish, un gruppo sudafricano di musica elettronica. Se non li conoscete scaricateli. (qui sotto una foto capovolta per esprimere l'intontimento alla fine della serata, e anche per apparire più low profile).

MizParty++A Cannes, finiti i party, i super tiratardi possono trovare acccoglienza nei bar degli alberghi. Al Carlton si riunisce il mondo anglosassone: americani, inglesi e qualche argentino sparuto che quest'anno andava a cuccare facendosi forza di qualche Leone conquistato. Ma per trovare la maggioranza dei latini bisogna spostarsi un centinaio di metri più avanti. Al Martinez, infatti, si trovano soprattutto gli italiani e gli spagnoli. Ma devo dire che il prezzo delle consumazioni è esuberante: 2 negroni, 36 eurini. Davanti al Martinez, poi, verso una certa ora, si forma una calca impresssionante e gli avvventori si confondono con quelli del bar Lachunga, praticamente un bordello a cielo aperto. Oltre alle prostitute storiche di Cannes, le leopardate per intenderci (una delusione per gli aficionados: la più vecchia delle due soffre di sciatica e ormai cammina zoppicando), bisogna stare attenti a non farsi sedurre da un paio di coppie di nigeriane. Dal Lachunga sono fuggito dopo aver comprato un pacchetto di Marlboro Lights per 10 euro.

Il party finale del Festival, quello che segue il Closing Gala, è stato come sempre un po' una delusione. Buffet sofisticato ma non commestibile. Concumazioni a go-go, ma solo vino e birra. Soprattutto brillavano le assenze. I super vincitori lo snobbano per rifugiarsi a festeggiare in qualche party super privato. Ma anche qui gli italiani erano pochini, si notava solo Micol Talso che, giustamente, sprizzava gioia da tutti i pori per la recente e prestigiosa vittoria alla Film Young Competition (c'era anche Mariangela Lacedra, l'altra vincitrice, a cui va tutta la mia simpatia nonostante il carattere un po' meno esuberante).

Party
postato da: mizioblog alle ore 22:42 | Link | commenti (14)
categoria:festival di cannes, cannes lions 2007
27/06/2007
Alex Bogusky è uno dei più grandi talenti pubblicitari al mondo. Inizia a lavorare come art director in Crispin and Porter di Miami nel 1987, cinque anni dopo è direttore creativo e nel 1997 viene nominato partner. L'agenzia cambia il nome in Crispin, Porter + Bogusky e diventa una delle più innovative e premiate al mondo.

Quest'anno Alex Bogusky si è tagliato i lunghi capelli che lo facevano sembrare un surfista (in realta lo è davvero) nonché un gran figaccione secondo il parere di una compagna di Croisette, e ha fatto il presidente della giuria Titanium&Integrated. Ecco il suo pensiero:

"Per me Cannes non c'entra niente né con i premi né con la vittoria. E non c'entra nemmeno con il fatto di trovare nuovi talenti. Certo, tutte queste cose capitano, ma non è quello che mi attira di Cannes. Nella nostra agenzia noi tendiamo a focalizzarci sul processo. Non crediamo in superstar ed epifanie, crediamo solo in un buon metodo e nel processo. Questo è tutto ciò che Cannes è per me. Il periodo in cui l'intera industria si raccoglie e condivide il processo di decidere che direzione far prendere alla comunicazione. I creativi, junior e i senior, sono tutti nello stesso posto e non hanno nient'altro da fare che parlare. E chiedersi l'un l'altro in cosa si trasformerà il loro business. Cannes è il modo migliore di condividere i pensieri per arrivare alla prossima Big Idea. Questo per l'intero mondo dell'advertising. Così Cannes non c'entra niente con i premi. Non così tanto almeno. La cosa importante è essere lì e partecipare a quel processo evolutivo".

Dopodiché, durante il Gran Galà finale, ha aggiunto due concetti molto importanti. Primo: il Titanium, anche per il nome che gli hanno dato, è il premio che rappresenta il futuro e l'innovazione, quindi quello che pian piano diventerà il più importante a Cannes (ma non è il solo a pensarlo: molti credono addirittura che il Festival dovrebbe eliminare tutti gli altri premi e concentrarsi sul Titanium & Integrated). Secondo: un'idea, per vincere il Titanium, deve riuscire ad andare oltre al prodotto e alla comunicazione, essere così forte da diventare un prodotto lei stessa.

Infine ha consegnato il Grand Prix del Titanium a "Xbox King Games", un lavoro per Burger King fatto dalla Crispin, Porter + Bogusky. Sì, avete letto bene: proprio la sua agenzia (tutto il mondo è paese). Coincidenza che personalmente non ho trovato elegante, ma si sa che anche i geni hanno le loro debolezze e quello per Burger King era comunque un ottimo progetto. Ma il Grand Prix, a mio parere, avrebbe dovuto vincerlo Nike+.
postato da: mizioblog alle ore 08:37 | Link | commenti (24)
categoria:festival di cannes, cannes lions 2007
26/06/2007
Eravamo già tutti pronti a definire il bilancio dell'Italia a Cannes come fallimentare quando, all'ultimo momento, è spuntato fuori inaspettato l'oro nella Young Competition dei film. Autrici della campagna che si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento (premiata durante il Gala finale), due creative appena passate da 1861 United a Euro RSCG: Micol Talso e Mariangela Lacedra. Quest'ultimo premio, anche se non ci fa dimenticare il risultato miserevole al Festival (uno dei più fallimentari in assoluto: 1 bronzo nell'outdoor, 1 bronzo nel direct e solo 2 shortlist per stampa e tv), almeno ci conforta: i giovani talenti ci sono. E il fatto è confermato anche dai premi che ogni anno gli studenti di Accademia di Comunicazione raccolgono in giro per il mondo. Il problema è che bisognerebbe capire cosa succede ai creativi italiani dopo qualche anno di lavoro. Forse il sistema soffoca questi talenti? O forse non abbiamo le risorse, tempo e soldi, per realizzare campagne che poi vincano a Cannes. Secondo me è sintomatico che Micol e Mariangela abbiano vinto avendo a disposizione solo 48 ore di tempo e un telefonino. Insomma, l'arte di arrangiarsi. Cosa in cui noi italiani confermiamo di essere sempre fra i migliori. Ma visto che a loro auguro una carriera brillante, ben lontana dalla necessità di arrangiarsi e dalla frustrazione, ecco un buon consiglio: fate subito le valigie, prendete il passaporto e poi scegliete l'agenzia dei vostri sogni, sia questa a Londra o a New York. Una vittoria del genere è un'opportunità irripetibile per iniziare una carriera ai massimi livelli. Non sprecatela.
postato da: mizioblog alle ore 08:32 | Link | commenti (10)
categoria:festival di cannes, cannes lions 2007
25/06/2007
Dopo aver vinto il Grand Prix per il virale, Dove Evolution si aggiudica il premio più prestigioso del 54° Festival dell'Advertising di Cannes: Grand Prix per la sezione Film. Si tratta di un segnale importante che segna un'epoca per la comunicazione: per la prima volta nella sua storia i pubblicitari premiano a Cannes un film che è andato prevalentemente su internet, e che ha usato la tv solo in maniera solo strategica. Naturalmente Dove Evolution (Ogilvy Toronto) era uno dei film che mizioblog aveva messo in shortlist e anzi, ora posso dirlo, era quello che mi auguravo vincesse. Temevo però che i giurati, all'ultimo, gli preferissero un più classico spot Coke, che si è comunque aggiudicato un oro con il Film "advergame" e un argento con "Happinesss Factory".



Insomma, quelle che fino a ieri erano sensazioni, Cannes le ha trasformate in certezze: il futuro, anche per i film è internet. All'estero lo hanno già capito tutti, in Italia forse pochi (ma d'altronde ne vediamo i risultati). Chi però non cambierà mentalità nei prossimi mesi (e non prossimi anni,), è come se avesse la data di scadenza scritta sotto la scrivania. Ora vado a lavorare (sono rimasto un po' indietro ;-), ma nei prossimi giorni vi racconterò tutto quello di cui non ho ancora avuto il tempo di parlarvi: cose interessanti che vorrei condividere con voi.

postato da: mizioblog alle ore 09:53 | Link | commenti (9)
categoria:festival di cannes, cannes lions 2007
22/06/2007
Finiscono in shortlist "Maldive Pizza+bambini" di 1861 United per Vodafone e "MTV April Fool" di Arnold. Non mi sbilancio sulle possibilità che hanno di vincere un leone: il primo non l'ho ancora visto, mentre il secondo (che ho citato proprio ieri in un post) in sala è stato accolto un po' tiepidamente.
postato da: mizioblog alle ore 16:51 | Link | commenti (3)
categoria:festival di cannes, cannes lions 2007
21/06/2007
Per pubblicizzare il suo seminario, Marketing Disaster, Text Appeal, ha organizzato un'operazione di guerrilla. Sarà l'unica?

tappeal

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postato da: mizioblog alle ore 19:15 | Link | commenti (1)
categoria:festival di cannes, cannes lions 2007
21/06/2007
Ho appena visto la shortlist completa della sezione Press. Ho fatto una mia classifica personale e, come sempre, i lavori che trovo più interessanti sono quelli argentini. I cugini brasiliani hanno molti più annunci selezionati, ma molti lavori di questi ultimi, seppur belli, sembrano francamente finti. Gli argentini, invece, riescono sempre a combinare genialità e pertinenza. Un plauso personale anche agli spagnoli. Ecco comunque la mia personalissima short-short list.

BONAFIDE di Craverolanis, Buenos Aires (SILVER), ARIEL di Del Campo Nazca Saatchi&Saatchi, Buenos Aires (GOLD), DILSS di Mortierbrigade, Brussels, AXE di Lowe Bull Johannesburg (GOLD), TULIPAN di Young&Rubicam, Buenos Aires (SILVER), NIDO FRISKIES di DDB Espana, Madrid (SILVER), PASSAT 2.0 di DDB Argentina, Buenos Aires, HARVEY NICHOLS di DDB London (BRONZE+GOLD), PLASTIK di F/Nazca Saatchi&Saatchi, Sao Paulo, CLIMA di Leo Burnett, Bangkok (GOLD), CLUB MED di Publicis Graffiti, Buenos Aires (BRONZE), NIKE di Villarrosas, Barcellona, ADESF di Neogama/BBH, Sao Paolo (GOLD), WWF THAILAND di Ogilvy&Mather Bangkok (GOLD), THAISPCA.ORG di Saatchi&Saatchi, Singapore (GOLD).



Pubblico i pochi annunci di questa lista che ho trovato al volo. Scusate per gli altri, ma torno di corsa nel Palais ;-)

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postato da: mizioblog alle ore 15:46 | Link | commenti
categoria:festival di cannes, cannes lions 2007
21/06/2007
Mi hanno fatto giustamente notare che l'Italia nei giorni scorsi si è aggiudicata un altro bronzo, nella categoria Direct. Si tratta del bel progetto autopromozionale Voodoo Kit di Arnold Italia, già premiato all'ADCI. Per farmi perdonare del ritardo, aggiungo che Arnold sta lavorando molto bene nell'ambito della Guerrilla (è appena uscito un loro lavoro per Levi's). Inoltre l'agenzia è artefice del progetto di MTV sulla salvaguardia del clima: uno dei virali italiani più interessanti di quest'anno.

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postato da: mizioblog alle ore 01:23 | Link | commenti (6)
categoria:festival di cannes, cannes lions 2007
20/06/2007
Sono tornato a Cannes: tante cose da vedere, poco tempo per scrivere.

E' appena finita la cerimonia del Press e del Cyber. Grand Prix della stampa a Ultra Tide Stain Remover (già segnalato qualche settimana fa su mizioblog negli adDigest). Gold Lions per Snickers, Ariel, Axe, Glide, Havaianas, Harvey Nichols, Clima, Mackenzie University, Adesf, Singapore Hospice Council, WWF Thailand, Thai Spca.



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Per il Cyber, nella sezione websites & interactives, Gold Lions per gettheglass.com (già recensito), Reversa, Shiseido e Diesel Hotel.

Il Gran Prix per l'online se lo aggiudica il favoritissimo Nike+.

Tre premi per i viral video: Silver Lions per Quicksilver, Gold Lion per Smirnoff Tea Partay e Grand Prix, come tutti si aspettavano (anch'io) per Dove Evolution.
postato da: mizioblog alle ore 20:34 | Link | commenti (3)
categoria:festival di cannes, cannes lions 2007
19/06/2007
"Keep Playing", e cioè la bella idea di ADMCom per il Casino di Venezia,si aggiudica come previsto un Leone di Bronzo per l'Italia nell'Outdoor. La prima volta che ho visto questo lavoro l'ho giudicato quasi geniale, meritevole di premi come l'ADCI e Cannes. Peccato che subito dopo siano usciti fuori alcuni dubbi sull'originalità dell'idea (un paio di lettori di mizioblog avevano segnalato un progetto praticamente identico per un Casino americano: Harrah's). Ancor di più un peccato, secondo me, è che nessuno abbia chiarito assolutamente niente: né dove e quando sia uscito questo lavoro americano, o al contrario abbia spiegato  che si tratta solo di una coincidenza.

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postato da: mizioblog alle ore 16:43 | Link | commenti (14)
categoria:festival di cannes, cannes lions 2007