P. J. Porro (P. sta per Philip, ma nessuno sa cosa J. celi in realtà) è considerato una delle menti più brillanti del Marketing negli Stati Uniti. Dal punto di vista umano, invece, passa per uno degli esseri più spregevoli, infidi e asociali. Nasce a Denver nel 1960, dove studia fino all’età di 18 anni e rivela un grande talento sia per la logica e la matematica, sia per le attitudini malvagie (è proprio allora che comincia a coltivare l’hobby di torturare i pet ai compagni di classe alla vigilia di esami importanti). Si laurea ad Harvard, alla facoltà di Economia, dalla quale viene espulso quando già ricopre il ruolo di ricercatore in quanto sorpreso a scrivere sulla facciata principale dell’istituo PHILIP KOTLER SUCK MY DICK! Anche se avrebbe potuto insegnare in qualsiasi ateneo degli Stati Uniti, nel 1992 decide di accettare l’offerta della Facoltà di Economia dell’Università di Montréal, in Canada. “Non conoscendo affatto il francese,” spiega al rettore quando quest’ultimo gli chiede i motivi della sua scelta, “sarò meno tentato di socializzare con voi indigeni.” E infatti, nonostante viva in una citta canadese francofona da più di 15 anni, P. J. Porro non ha ancora imparato una parola di francese. Per quanto riguarda la sua vita privata, si sa ben poco. Solo che il suo hobby di seviziare pet ai compagni di classe si è evoluto. Oggi P. J. Porro tortura gli animali domestici a colleghi docenti in momenti particolarmente delicati (soprattutto dopo che sono stati lasciati dalle mogli). Non è sposato, né risulta che abbia mai avuto una relazione. Nonostante questo sembra che abbia un debole per il sesso: ogni venerdì sera prenota una squillo a domicilio che passa con lui l’intero week end (la squillo è sempre diversa, perché P.J.P. teme altrimenti di affezionarsi). “The art of Cinycal Marketing” è la sua opera prima, ma nell’ambiente accademico è già considerata da tutti come la pietra miliare del Marketing del secondo millennio.
(Se volete contattarlo per chiedergli delucidazioni sul Cinycal Marketing, potete scrivere a pjporro@gmail.com, anche se ve lo sconsiglio vivamente: è molto probabile che se siete un uomo vi offenda, se siete una donna proverà a farvisi).

Dicono di lui.
“Se non la smette di usare il mio nome per scrivere sconcezze su internet nei forum di omosessuali e di pedofili, lo denuncio!” (Philip Kotler)
“Mi deve dei soldi… un sacco di soldi…” (Seth Godin)
“La cosa che non gli perdono, non è che non mi ha detto nemmeno grazie per il rene che gli ho donato, quanto che di quel rene in realtà non ne avesse affatto bisogno.” (Robert Porro, suo fratello)
“Io celte cose non le faccio!” (Myu Lee, prostituta cinese)
(Se volete contattarlo per chiedergli delucidazioni sul Cinycal Marketing, potete scrivere a pjporro@gmail.com, anche se ve lo sconsiglio vivamente: è molto probabile che se siete un uomo vi offenda, se siete una donna proverà a farvisi).

Dicono di lui.
“Se non la smette di usare il mio nome per scrivere sconcezze su internet nei forum di omosessuali e di pedofili, lo denuncio!” (Philip Kotler)
“Mi deve dei soldi… un sacco di soldi…” (Seth Godin)
“La cosa che non gli perdono, non è che non mi ha detto nemmeno grazie per il rene che gli ho donato, quanto che di quel rene in realtà non ne avesse affatto bisogno.” (Robert Porro, suo fratello)
“Io celte cose non le faccio!” (Myu Lee, prostituta cinese)






