Direttore creativo, partner e fondatore di Enfants Terribles,
una delle più importanti agenzie pubblicitarie indipendenti italiane, sicuramente la più anomala, originale e irriverente.

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23/01/2008
P. J. Porro (P. sta per Philip, ma nessuno sa cosa J. celi in realtà) è considerato una delle menti più brillanti del Marketing negli Stati Uniti. Dal punto di vista umano, invece, passa per uno degli esseri più spregevoli, infidi e asociali. Nasce a Denver nel 1960, dove studia fino all’età di 18 anni e rivela un grande talento sia per la logica e la matematica, sia per le attitudini malvagie (è proprio allora che comincia a coltivare l’hobby di torturare i pet ai compagni di classe alla vigilia di esami importanti). Si laurea ad Harvard, alla facoltà di Economia, dalla quale  viene espulso quando già ricopre il ruolo di ricercatore in quanto sorpreso a scrivere sulla facciata principale dell’istituo PHILIP KOTLER SUCK MY DICK! Anche se avrebbe potuto insegnare in qualsiasi ateneo degli Stati Uniti, nel 1992 decide di accettare l’offerta della Facoltà di Economia dell’Università di Montréal, in Canada. “Non conoscendo affatto il francese,” spiega al rettore quando quest’ultimo gli chiede i motivi della sua scelta, “sarò meno tentato di socializzare con voi indigeni.” E infatti, nonostante viva in una citta canadese francofona da più di 15 anni, P. J. Porro non ha ancora imparato una parola di francese. Per quanto riguarda la sua vita privata, si sa ben poco. Solo che il suo hobby di seviziare pet ai compagni di classe si è evoluto. Oggi P. J. Porro tortura gli animali domestici a colleghi docenti in momenti particolarmente delicati (soprattutto dopo che sono stati lasciati dalle mogli). Non è sposato, né risulta che abbia mai avuto una relazione. Nonostante questo sembra che abbia un debole per il sesso: ogni venerdì sera prenota una squillo a domicilio che passa con lui l’intero week end (la squillo è sempre diversa, perché P.J.P. teme altrimenti di affezionarsi). “The art of Cinycal Marketing” è la sua opera prima, ma nell’ambiente accademico è già considerata da tutti come la pietra miliare del Marketing del secondo millennio.

(Se volete contattarlo per chiedergli delucidazioni sul Cinycal Marketing, potete scrivere a pjporro@gmail.com, anche se ve lo sconsiglio vivamente: è molto probabile che se siete un uomo vi offenda, se siete una donna proverà a farvisi).



p.j.porro

Dicono di lui.

“Se non la smette di usare il mio nome per scrivere sconcezze su internet nei forum di omosessuali e di pedofili, lo denuncio!” (Philip Kotler)

“Mi deve dei soldi… un sacco di soldi…” (Seth Godin)

“La cosa che non gli perdono, non è che non mi ha detto nemmeno grazie per il rene che gli ho donato, quanto che di quel rene in realtà non ne avesse affatto bisogno.” (Robert Porro, suo fratello)

“Io celte cose non le faccio!” (Myu Lee, prostituta cinese)
postato da: mizioblog alle ore 09:01 | Link | commenti (2)
categoria:porro, pjporro
17/01/2008
Come promesso, ecco la traduzione dell'intro di uno dei più innovativi libri di marketing dell’anno.



libro

Il Capitalismo, dopo aver ottenuto l’egemonia come dottrina sociale ed essersi esteso in tutto il mondo, è arrivato a un livello di piena maturità. Se limitiamo l‘analisi all’Occidente, potremmo addirittura affermare che è iniziata la sua fase di decadenza. Il principio su cui si basa il Capitalismo è che sia possibile perseguire la felicità attraverso l’acquisto di beni materiali e il soddisfacimento di bisogni secondari. Di conseguenza, il Marketing ha cercato di generare nella mente dei consumatori desideri sempre nuovi da realizzare, a prescindere che questi corrispondano a bisogni reali o fittizi. Il problema è che oggi ci troviamo di fronte alla saturazione dei desideri. Se infatti tralasciamo di considerare i pezzenti, che in quanto consumatori basso-spendenti non interessano al Marketing, non possiamo forse affemare che ognuno di noi abbia praticamente tutto? Casa, macchina, telefonino, computer, pay-tv, vacanze, turismo sessuale… Per anni si è agito, più che sulla creazione di nuovi desideri, sull’evoluzione di quelli vecchi (nuovo modello di macchina, telefonino che naviga su internet, pay-tv su cui si possono guardare anche gli stuff movies), ma c’è un’altra variabile che sta minando le vecchie fondamenta del Marketing: il tempo. Non solo oggi è sempre più difficile procurarsi le risorse economiche per fare l’upgrade dei nostri desideri, ma ci manca anche il tempo per goderceli. Ecco perché il modello economico Occidentale sta andando crisi e sta invece emergendo il modello orientale (loro sono ancora alla versione desideri 1.0). E allora, se questo scenario è verosimile, come si può fare in modo che la gente continui a comprare beni che non le servono e a soddisfare bisogni assolutamente inutili? Semplice: cambiando il modello di Marketing, che non deve più basarsi sul concetto di gratificazione e ricompensa (se compri questo bene sei una persona realizzata socialmente), bensì deve far leva sulla potenza della minaccia e sul deterrente della frustrazione. Il Cynical Marketing si basa proprio su questi due sentimenti: paura e frustrazione. Per questo è più efficace del vecchio tipo di Marketing. Pensate infatti che sia più facile ottenere risultati promettendo una cosa in più a qualcuno che ha già tutto, oppure minacciandolo di togliergli quel tutto che lui ha? E’ un fatto di motivazioni. Cercherò di farvi un esempio. Fate conto di prendere due uomini nelle stesse condizioni, in buona salute e della stessa età, e di farli gareggiare in una corsa. Mettete in palio però due cose diverse. Al primo uomo, se vincerà, regalerete l’ultimo modello di lavastoviglie e lo eleggerete il tipo più cool del quartiere. Mentre all’altro, se si aggiudicherà la corsa, non stuprerete la moglie e non sevizierete il figlio. Ebbene, chi pensate che si impegnerà di più nella corsa e che alla fine arriverà primo al traguardo? Se questa regola base viene applicata al Marketing otterrete gli stessi ottimi risultati. D’altronde, se ci pensate, la politica ha fatto suo questo concetto da molto tempo. Cosa credete? Il mondo si governa grazie allo stato di paura. Non vedete come ormai le religioni occidentali funzionino così poco? Questo perché basano la loro efficacia su un obsoleto meccanismo di raccolta punti e di promessa di felicità (se fai il bravo vinci il paradiso!). Mentre il vero catalizzatore del mondo oggi è la paura:  la minaccia del terrorismo, la possibilità di contrarre malattie, la degenerazione dell’ambiente… Sono spauracchi che inducono comportamenti nelle persone! E il Marketing deve adeguarsi a questa nuova realtà. Ho analizzato i concetti principali del Cynical Marketing in questo libro. Leggetelo e se alla fine riuscirete ad assimilare strumenti potenti e innovativi quali Micro-frustrazioni e Terrore inconscio, riuscirete a colonizzare la mente del consumatore.
postato da: mizioblog alle ore 07:53 | Link | commenti (27)
categoria:porro, pjporro, cynical marketing, the art of cynical marketing